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Non Trattenerti

 

 

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!

 


 


 

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Grazie Amici.

        

Questo  Racconto  Mi e stato inviato da Voi cari Amici

come Email

Ho  voluto  inserla nel Blog in modo che chiunque lo

Visita  può  leggerla.

Grazie 

 

  

Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese

«Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno»
 
 Dio condusse il sant’uomo verso due porte.
  
 Ne aprì una e gli permise di guardare all’interno.
  
 C’era una grandissima tavola rotonda.
 Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente

contenente cibo dal profumo delizioso.
  
 Il sant’uomo sentì l’acquolina in bocca.
 Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall’aspetto livido e malato.

Avevano tutti l’aria affamata.
 Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
 Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po’,

ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio

 non potevano accostare il cibo alla bocca.
  
 Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.
  
 Dio disse: "Hai appena visto l’Inferno".
  
 Dio e l’uomo si diressero verso la seconda porta.
  
 Dio l’aprì.
 La scena che l’uomo vide era identica alla precedente.
  
 C’era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l’acquolina.
 Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghi manici.
 Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro

sorridendo.
  
 Il sant’uomo disse a Dio: «Non capisco!»
   E’ semplice, rispose Dio, essi hanno imparato che il manico del cucchiaio troppo lungo,

non consente di nutrire se’ stessi….

ma permette di nutrire il proprio vicino.

Percio’ hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri !

mentre Quelli dell’altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi…
 Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura…

La differenza la portiamo dentro di noi!!!

 

              Sulla terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti
ma non per soddisfare l’ingordigia di pochi.
 I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere,
sono perle false fintanto che non vengono trasformati in Azioni.
 Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo".
 
<<Mahatma Gandhi>>     

                                        

 
                    

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Lo steccato

        

 

 

 

                             

Cera una volta un ragazzino con un brutto carattere. 

Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse

di piantarne uno nello steccato del giardino

ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno. 

Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato.

In seguito il numero di chiodi piantati nello steccato diminuì gradualmente.

Aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare quei chiodi.

Finalmente arrivò il giorno in cui il ragazzo riuscì a controllarsi completamente

Lo raccontò al padre e questi gli propose di togliere un chiodo dallo steccato

per ogni giorno in cui non avesse perso la pazienza.

I giorni passarono e finalmente il ragazzo fu in grado di dire al padre che aveva

 tolto tutti i chiodi dallo steccato.

Il padre prese suo figlio per la mano e lo portò davanti allo steccato.

Gli disse: "Ti sei comportato bene, figlio mio,

ma guarda quanti buchi ci sono nello steccato.

Lo steccato non sarà più quello di prima.

Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di brutto,

gli lasci una ferita come queste.

Puoi piantare un coltello in un uomo e poi estrarlo.

Non avrà importanza quante volte ti scuserai, la ferita rimarrà ancora lì.

Una ferita verbale fa Male

quanto una fisica."

 

                                       

 
                    

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Ogni Strada

        

 

 bonne journée

Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.
Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via.
Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso.
Ogni via è soltanto una via.
Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla,
se è questo che vi suggerisce il cuore.

Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla,
non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione.
Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma.
Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario.
Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi.
Questa strada ha un cuore?

Tutte le strade sono eguali.
Non conducono in nessun posto.
Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia.
Questa strada ha un cuore? E’ l’unico interrogativo che conta.
Se ce l’ha è una buona strada.
Se non ce l’ha, è da scartare.

 


 

                                                                    
 
                    

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Un Bacio

    BARRE DE SEPARATION....JP59     

Un Bacio
Ti sussurrerò un bacio,lo farò piano, con dolcezza,
senza che tu te ne accorga..
Le mie labbra cercheranno il tuo volto
per disegnare i suoi contorni
e trasferirvi i sentimenti che hai scatenato
nel mio animo.
Ci metterò tutto l’amore del mondo,
ti donerò amicizia e serenità.
Le mie labbra cercheranno le tue in un inebriante gioco
di emozioni che non avrà mai fine.
Volerò oltre l’immaginazione
verso un mondo nello spazio ignoto
dove la libertà inebria lo spirito e
mille desideri si intrecciano tra di loro
in un sottile gioco di pensiero
per rivivere in un intenso attimo d’amore.
Ti donerò le chiavi del giardino dei sogni,
quel luogo segreto sepolto nel tempo,
dove sapevo che un giorno saresti entrata
per posarvi un frammento di felicità.
Porterò sempre con me le tue parole,
custodirò il suono della tua voce
per ascoltarti in giornate senza sole.
Vorrei amarti come non ho mai saputo,
come si amano le cose più belle.
Vorrei amarti oltre la stessa vita,
come le cose più eteree ed impalpabili,
nell’ombra tra anima e cuore.
E mi illudo che sarai sempre là ad aspettarmi
nel mondo di fantasia che abbiamo costruito per noi,
dove vivrà per sempre il nostro
amore senza limiti.

 

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la storia della matita

    

 

                           

                

 

La storia della matita   

Il bambino guardava la nonna che stava scrivendo la lettera. A un certo punto, le domandò:
“Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me. ”
La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote:
“È vero, sto scrivendo qualcosa di te.

Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto. ”
Incuriosito, il bimbo guardò la matita, senza trovarvi alcunché di speciale.
“Me è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita! ”
“Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell’esistenza sarai sempre una persona in pace col mondo.
“Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi.

‘Dio’: ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà.
“Seconda qualità, di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura e usare il temperino. È un’azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.
“Terza qualità: il tratto della matita ci permette si usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un’azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi,

è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.
“Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade dentro te.
“Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno.

Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia:

di conseguenza impegnati per avere piena coscienza

di ogni tua azione. ”

 

   <Paulo Coelho >

 

                                                                    
 
                    

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